L'entrata in vigore
del nuovo Codice Privacy ha sicuramente suscitato grande
interesse ed attenzione da parte del mondo del lavoro
alle problematiche connesse agli aspetti relativi alla
sicurezza ed alla riservatezza dei dati personali. Di
seguito riportiamo alcune tra le domande più comuni
e più frequenti inerenti gli aspetti generali di
gestione delle problematiche Privacy.
1. Quali
sono le principali finalità che il Codice Privacy
si propone?
Le norme del Codice della privacy, in aderenza alla
disciplina dell'Unione Europea, intendono garantire che
il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto
dei diritti e delle libertà fondamentali (tutelati,
in generale, dalla Costituzione della Repubblica), nonché
della dignità delle persone fisiche, con particolare
riferimento alla riservatezza e all'identità personale.
2. Cosa
si intende per "trattamento di dati personali"?
Si intende come trattamento qualunque operazione o
complesso di operazioni, effettuati anche senza l'ausilio
di strumenti elettronici, concernente la raccolta, la
registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la
consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione,
l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione,
il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione
e la distruzione di dati, anche se non registrati in una
banca di dati. I dati personali sono tutte le informazioni
relative a persone fisiche o giuridiche, oppure ad enti
e associazioni, che consentano l'identificazione diretta
o indiretta di questi stessi soggetti.
3 .Che
cosa è il Documento Programmatico sulla Sicurezza?
Il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS),
in sintesi, serve a fotografare le politiche di sicurezza
aziendali ed a programmare gli interventi volti alla protezione
dei dati personali trattati dal soggetto titolare del
trattamento. Dovrà essere predisposto ed aggiornato
con cadenza annuale, sulla base dell’analisi dei
rischi, della distribuzione dei compiti e delle responsabilità
in ambito aziendale.
4. Che
cosa sono le misure minime di sicurezza?
Le misure minime di sicurezza sono un complesso di
misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche,
procedurali che variano in ragione della tipologia dei
dati trattati e degli strumenti utilizzati nel trattamento
(strumenti elettronici, archivi cartacei o entrambi).
5. La mia
azienda è tenuta alla redazione del Documento Programmatico
e delle misure minime?
Il Documento Programmatico è obbligatorio per le
aziende che trattano dati sensibili su supporto elettronico.
Le misure minime sono obbligatorie per tutti i soggetti
che trattano dati personali, indipendentemente dal fatto
che trattino di dati personali sensibili o di dati personali
comuni o che gli stessi siano trattati con strumenti elettronici
o mediante supporti cartacei.
5. La
maggior parte dei dati trattati dalla mia azienda sono
informazioni reperibili tranquillamente sulle pagine gialle,
sull’elenco telefonico o su altre banche dati pubbliche.
Sono comunque tenuto al rispetto della normativa Privacy?
Sì . Il Codice Privacy stabilisce il diritto
alla protezione dei dati personali (Art.1): Chiunque ha
diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano.
Tutti i dati personali, dall’entrata in vigore della precedente
Legge 675/96, non sono più considerati infatti informazioni
nella libera disponibilità di tutti, ma competono alla
persona fisica o giuridica, alla quale si riferiscono.
Ogni soggetto è riconosciuto proprietario-padrone dei
dati che lo riguardano, a cominciare dai dati che lo identificano
comunemente.
6. In
quale tipo di sanzioni posso incorrere nel caso di inosservanza
della normativa?
Il Codice sanziona penalmente comportamenti quali
il trattamento illecito di dati personali, la omessa adozione
delle misure di sicurezza, nonché l'omessa osservanza
dei provvedimenti del Garante, la falsità nelle
dichiarazioni al Garante.
Sono, inoltre, previste sanzioni amministrative nei casi
di omessa o incompleta notificazione del trattamento al
Garante, di inosservanza delle richieste del Garante.