Capitale e riserve  
Utile d'esercizio  
Utili d'esercizio precedenti  
     
Utile netto

E' costituito dal rapporto tra l'utile d'esercizio (voce E del conto perdite e profitti) ed i mezzi propri (voce F dello stato patrimoniale). Indica la redditività dei capitali investiti nella società da parte dei soci e quindi la remunerazione che essi traggono dall'investimento.

Il ROE ha un'importanza notevole proprio per i soci, che da esso possono misurare in maniera sintetica se hanno fatto bene a mantenere i loro risparmi nella società: se il quoziente è pari ad un valore inferiore al rendimento corrente del denaro (misurato ad esempio dai tassi dei BOT o dagli indici calcolati da Mediobanca per le obbligazioni) i soci ne hanno trattato un frutto modesto, se non addirittura negativo in termini economici. Se infatti i BOT rendono il 10% ed il ROE è pari al 10%, è vero che il socio può trarne l'impressione di aver per lo meno ottenuto un rendimento medio, ma ciò è avvenuto correndo un rischio sicuramente molto maggiore. E poichè in finanza al crescere del rischio anche il rendimento deve crescere (proprio per compensare la possibilità di perdita) questa ipotesi è da considerare negativamente. L'azienda non è stata capace di produrre un reddito sufficiente a compensare i propri soci del rischio che hanno corso durante l'anno.